20) Feuerbach. Cristianesimo e soggettivit.
I pagani distinsero l'individuo dalla specie e subordinarono il
primo alla seconda. Il cristianesimo invece prese in
considerazione soltanto l'individuo, trascurando la specie.
L. Feuerbach, L'essenza del cristianesimo (vedi manuale pagine 12-
16).
I pagani non solo considerarono l'uomo in relazione all'universo,
ma anche l'individuo, ossia l'uomo singolo, non fu da essi
considerato che in relazione agli altri uomini, in rapporto al suo
essere universale. Essi, per lo meno i filosofi, distinsero
rigorosamente l'individuo dalla specie, l'individuo, come parte,
dal tutto costituito dalla specie umana, e subordinarono il
singolo al tutto. Gli uomini periscono, ma l'umanit perdura,
dice un filosofo pagano. Perch piangere sulla morte di tua
figlia? scrive Sulpicio a Cicerone. Grandi e famose citt e
imperi sono scomparsi, e tu ti agiti cos per la morte di un
minuscolo essere umano (homunculus)? Dove  la tua filosofia? Il
concetto dell'uomo quale individuo era per gli antichi un concetto
mediato, dedotto attraverso il concetto della specie o essere
universale dell'uomo. Anche se tenevano in alta considerazione la
specie, l'intelligenza umana, insignificante rimaneva pur sempre
per essi l'individuo. Il cristianesimo invece non si cur della
specie, e prese in considerazione soltanto l'individuo. Il
cristianesimo, non certo il cristianesimo odierno che ha accolto
in s la cultura pagana e che del cristianesimo non conserva che
il nome e alcuni principi generali,  la diretta antitesi del
paganesimo; solo se compreso come antitesi  compreso nella sua
vera essenza, e non deformato da arbitrarie sottigliezze
speculative; il cristianesimo  vero in quanto  falsa la sua
antitesi, il paganesimo, ma  falso in quanto la sua antitesi 
vera. Gli antichi sacrificarono l'individuo alla specie, il
cristianesimo sacrific la specie all'individuo. Oppure: il
paganesimo pens e comprese l'individuo soltanto come parte a
differenza del tutto, della specie, il cristianesimo invece
soltanto in immediata, indistinguibile unit con la specie.
L. Feuerbach, L'essenza del cristianesimo, Feltrinelli, Milano,
1971, pagine 165-166.
